
Da dove vuoi partire? Il tempo per sé comincia da una scelta
Le donne in Italia dedicano oltre 4 ore al giorno al lavoro di cura. Il tempo per sé non arriva da solo: si sceglie, una priorità alla volta.
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Redazione Rinèa Magazine

"Appena finisco questo, penso a me." Lo diciamo a settembre, con l'agenda che si riempie di nuovo. Poi arriva la riunione spostata, la spesa, il compito da controllare, il messaggio a cui rispondere. E quel "dopo" slitta ancora. Il problema, spesso, non è la mancanza di volontà. È che il tempo per sé aspetta un momento libero che non arriva mai.
Perché il tempo per sé è sempre l'ultimo della lista
Non è solo una sensazione. Secondo l'Istat, nel 2023 le donne in Italia hanno dedicato in media 4 ore e 21 minuti al giorno al lavoro domestico e di cura non retribuito, contro 1 ora e 54 minuti degli uomini. Nelle coppie in cui lavorano entrambi, la differenza è di 2 ore e 22 minuti al giorno a carico delle donne.
Il divario si è ridotto rispetto al 2003, quando superava le tre ore. Ma l'Istat stesso osserva che il riequilibrio procede molto lentamente. Tradotto nella vita di tutti i giorni: per molte donne il tempo libero non è uno spazio vuoto da riempire, ma un ritaglio da difendere.
Il paradosso del "quando avrò tempo"
Quando il tempo è poco, la tentazione è volere tutto insieme: la palestra, la skincare, il sonno, l'alimentazione, il corpo. Una lista così lunga diventa un altro dovere, e i doveri si rimandano.
C'è un'alternativa più semplice: invece di chiedersi "come faccio a fare tutto?", chiedersi "da dove voglio partire?". Una sola priorità, scelta con onestà, è più facile da proteggere di dieci buoni propositi.
Scegliere una priorità, nella pratica
- Guarda che cosa ti torna in mente più spesso. Non quello che "dovresti" sistemare, ma quello a cui pensi davvero, davanti allo specchio o a fine giornata.
- Dai a quella scelta un posto fisso in agenda. Un appuntamento con un orario resiste meglio di un "appena posso".
- Misura, anche in modo semplice. Una nota, una foto, una sensazione annotata. Vedere il cambiamento aiuta a non abbandonare a metà.
- Accetta che il resto aspetti. Scegliere una cosa significa, per un po', lasciarne andare altre. Non è una rinuncia: è una direzione.
Cosa può fare Rinèa
In Rinèa ogni percorso comincia con la stessa domanda: da dove vuoi partire? Non perché il corpo vada diviso in pezzi, ma perché una direzione chiara rende più facile dare continuità a quello che si sceglie. È lo stesso principio che vale per l'agenda, per il lavoro, per il tempo che dedichiamo a noi. E tu? Se domani avessi un'ora solo per te, da dove partiresti? Scrivilo nei commenti. A volte basta dirlo ad alta voce per smettere di rimandarlo.
